
Nell’idea comune che riguarda la frutta spesso si associa “timing” cioè si associa il tempo, il momento esatto per mangiarla.
La frutta fa parte degli alimenti che per l’organizzazione mondiale della sanita’ e per le linee guida sull’alimentazione ,se non ci sono particolari problemi diagnosticati dal medico, si può introdurre insieme alle verdure fino a 4-5 porzioni al giorno.
La sua importanza per acqua ,minerali ,vitamine e fitoelementi e per antiossidanti è molto nota e quindi la nostra salute può trarre vantaggi .
E’ un capo saldo per la dieta mediterranea e non ha ripercussione se mangiata dopo i pasti principali o lontano anzi direi proprio che è da PERSONALIZZARE e che ognuno ha le proprie risposte fisiologiche e c’è chi la tollera dopo i pasti e c’è chi invece la preferisce negli spuntini e/o a colazione.
A volte certi dogmi sembrano esagerati nell’ambito della nutrizione e infatti va presa in considerazione l’idea di chiedere e affidarsi ai professioni abilitati per argomentare di nutrizione, i quali possono fare una valutazione personalizzare e possono indicare cosa è bene o male far su un determinato argomento come quello della frutta.
La chiave è la personalizzazione e non il copia e incolla da altre diete o altre abitudini . Per la sua composizione interna la frutta per noi è necessaria e può essere usata sia come merenda che come completamento al posto per far piacere al palato .
Poche calorie si trovano nella frutta rispetto ad altri alimenti quindi si abbina benissimo ai piani dietetici , ma vanno sempre attenzionate le quantita’ (in relazione anche al proprio fabbisogno giornaliero) per definire “poche calorie”. Questo è compito del professionista che elabora la dieta in base alle caratteristiche personali del soggetto in esame.
Quindi nessun problema nell’introdurla in base all’orario giornaliero e BUONA FRUTTA A TUTTI!!!
Dott. Gatani Umberto
BY: umberto gatani
Nutrizione
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