
A meno che non ci siano stati traumi diretti ,distorsioni , lesioni sospette o evidenziate e patologie muscolo-osteo-articolari quindi è necessario una consulenza medica ,spesso si associa l’esercizio fisico a dolore ma c’è da dire qualcosa a riguardo.
Una delle situazioni in cui un chinesiologo , preparatore fisico o personal trainer si imbatte quasi giornalmente è la battuta -discussione dei dolori post-esercizio fisico che gli assistiti avranno o potranno avere a partire dal giorno dopo dell’allenamento effettuato.
Per decenni l’acido lattico è stato protagonista di questi discorsi senza fondamento scientifico visto questo metabolita è prodotto dalla glicolisi anaerobica per scissione del glucosio durante l’esercizio fisico e porta affaticamento muscolare , condizione di stress che perdura in quantita’ maggiori nel circolo ematico anche con picchi in base all’attivita’ fisica svolta (superando a volte i 4mmol/l ) .
Poi nel giro di un paio d’ore può essere smaltito ( tempistica in base a soggetto ed esercizio fisico) e e nel circolo ematico essere veicolato per altre funzioni (vedi ciclo di cori).
Quindi il giorno dopo, se non è acido lattico , il dolore da dove arriva?
Dai DOMS , “DELAYED ONSET MUSCLE SORENESS”, indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata. causati dallo stress meccanico che porta microtraumi muscolari che sollecitano i nocicettori – recettori neuronali del dolore .
Questo avvenimento avviene soprattutto in chi fa attivita’ fisica “nuova”, in chi da sedentario si appresta all’esercizio fisico intenso dopo tanto tempo o in chi cambia allenamento in modo repentino e sempre più intenso.
Le stimolazioni fisiologiche portano adattamenti e questi doms sono un adattamento in acuto nelle 24-72 ore allo stress meccanico portato.
Cosa fare? Pogressione allenante graduale , senza esagerare all’inizio . Personalizzare l’allenamento con esperti professionisti laureati che sapranno spiegare movimento e reazioni.
Dott. Gatani Umberto
BY: umberto gatani
Sport
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