
Non tutti gli sport sono uguali ma quello che è sicuro che l’alimentazione è fondamentale da abbinare ad un dispendio energetico dato dallo sport che si pratica.
Ovviamente sappiamo che precisando il tipo di sforzo cambierebbe anche l’alimentazione, infatti un body builder o un velocista di atletica non mangia sicuramente come un ciclista o un maratoneta.
Gli introiti alimentari vengono bilanciati in base ai fabbisogni personali di macronutrienti e micronutrienti ,ma tengono conto del substrato energetico prevalentemente utilizzato dal soggetto.
Con il nutrizionista si possono proprio equilibrare le categorie alimentare, fornire antiossidanti necessari a contrastare i radicali liberi ,idratare in modo ottimale e garantire un buon bilancio idro-salinico, buon turnover proteico e apporto energetico.
Prima di tutto l’eventuale atleta è un essere umano con una sua fisiologia e una salute da rispettare, quindi ci si basa sulla qualità di vita e dopo si pensa alla performance.
Gli sport diventano tecnici e spesso l’agonismo non aiuta la salute , quindi i supporti extra-sportivi, il riposo, l’ambiente in cui si vive, l’alimentazione diventano necessari per compensare gli stress derivanti da una vita performante.
La dieta diventa variabile necessaria durante l’anno , in base alla fase di programma alienante o di gare.
I pre-workout,i post-workout e tutta l’alimentazione giornaliera e settimanale vanno pianificati su misura. L’ eventuale integrazione può far parte della dieta ma non è punto obbligatorio. Viene inserita solo se il soggetto dopo attenta analisi necessità di qualcosa.
Dott. Gatani Umberto
BY: umberto gatani
Nutrizione, Sport
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