
Visto i risvolti dell’ultimo anno in Italia e nel mondo sappiamo che il cibo è una di quelle poche costanti che rimangono di nostro libero arbitrio e quindi anche di nostra responsabilità nella scelta .
La qualità di vita è molto legata al cibo e sappiamo che le drasticitá non aiutano nella dieta giornaliera.
Il gold standard per la prevenzione della salute rimane la dieta mediterranea, e soprattutto per il sistema immunitario visto che ormai molti ne parlano.
I principi fondamentali della dieta mediterranea rimangono in zona gialla, arancione, rossa e lockdown. Solo che dobbiamo averne rispetto con abitudini alimentari sane ed eventualmente porzionare e abbinare in modo non esagerato visto che il dispendio energetico giornaliero non è quello del pre-covid.
Ma rimane fondamentale che non bisogna togliere nessuna categoria alimentare, a meno che non ci siano disturbi particolari, allergie o intolleranze alimentari accertate dai medici.
Cereali (meglio integrali ), acqua e olio extra vergine d’oliva tutti i giorni , circa tre volte a settimana carne di cui una rossa, circa tre di pesce ,circa tre di legumi ,circa due tre di formaggi e uova.
Diciamo che questi sono spunti cardini ma la dieta mediterranea ha molti punti che si possono approfondire come la fibra e il nutrimento per il microbiota.
Questa situazione virale internazionale molto triste non deve frenare la cultura scientifica verso la nutrizione che sensibilizza verso la salute ,la quale necessita sempre di supporti intelligenti e non esagerati perchè è il risultato di una sommatoria in un puzzle fantastico dove ogni tassello vuole il suo posto . Il cibo ha il suo importante posto che si potrà personalizzare con i biologi nutrizionisti, medici e dietisti ma che ha bisogno di un approccio cauto e flessibile.
Dott. Gatani Umberto
BY: umberto gatani
Nutrizione
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